STATUTO ASPPI CAGLIARI APPROVATO AL CONGRESSO METROPOLITANO

IN DATA 29 MARZO 2019

 

TITOLO I°

COSTITUZIONE – SCOPI DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Art. 1 – Costituzione

E’ costituita l’Associazione Sindacale dei Piccoli Proprietari Immobiliari della città metropolitana di Cagliari con sede in Cagliari; l’associazione stessa può anche essere correntemente identificata con la dizione: ASPPI metropolitana di Cagliari.

L’Associazione aderisce all’ASPPI Nazionale, accettandone lo Statuto e adempiendo a tutte le deliberazioni assunte dagli organi competenti della medesima, ai sensi dello Statuto e dei regolamenti legittimamente adottati.

Art. 2 – Scopi e funzioni

L’Associazione è autonoma, democratica e apartitica. Ha in particolare lo scopo di:

  1. tutelare e rappresentare unitariamente in ogni sede ed a qualsiasi livello gli interessi economici, patrimoniali e morali della piccola proprietà edilizia, frutto particolarmente del risparmio familiare, ancorché espressione dell’istituto condominiale, nonché dei proprietari immobiliari, consumatori ed utenti;
  2. assistere gli associati in questioni di carattere giuridico, sociale, amministrativo, tecnico, fiscale e finanziario presso Enti pubblici e privati, sia in sede amministrativa che giudiziaria, ovunque siano coinvolti interessi dei piccoli proprietari, quando non siano in contrasto con gli interessi generali della categoria;
  3. promuovere ogni attività di studio e ricerca a carattere sociale, giuridico, tecnico, scientifico, economico e statistico inerente i problemi della conservazione e dello sviluppo della piccola proprietà immobiliare e della gestione del territorio e dell’ambiente;
  4. promuovere iniziative tendenti a realizzare attività ricreative, culturali e turistiche al fine di favorire e consolidare la socializzazione degli associati e la conoscenza della realtà immobiliare ed urbanistica in Italia e all’estero;
  5. adoperarsi per far conseguire, con ogni opportuna azione, presso gli organi dello Stato nonché quelli della Regione e degli Enti locali, sensibilizzando l’opinione pubblica, la massima accessibilità alla proprietà della casa, favorendo la liberalizzazione del regime locatizio, rimuovendo ogni remora od ostacolo esistenti anche di carattere fiscale e creditizio;
  6. promuovere organismi di coordinamento con altre associazioni o comitati aventi funzioni in tutto o in parte, similari o affini allo scopo di rafforzare l’iniziativa e l’azione sindacale della categoria;
  7. Stipulare accordi, convenzioni e contratti nell’interesse della categoria rappresentata, predisporre ed espletare corsi di formazione professionale o di altro genere, senza scopo di lucro, nell’ambito degli istituti normativi attinenti l’oggetto sociale,
  8. Stringere rapporti di collaborazione e/o adesione, salvaguardando l’autonomia propria amministrativa ed organizzativa, con organizzazioni locali, comprensoriali, regionali o nazionali i cui scopi risultino affini o convergenti;
  9. svolgere opera di informazione e di divulgazione in relazione ai suddetti scopi sociali, mediante conferenze, manifestazioni, pubblicazione di testi o di organi di stampa ed altre analoghe iniziative;
  10. Costituire eventualmente imprese e società od aderirvi se già costituite, che abbiano il fine del raggiungimento degli scopi sopra indicati, mediante l’espletamento di specifici servizi e funzioni.

Art. 3 – Requisiti degli associati

Possono far parte dell’Associazione, accettando il presente Statuto ed i Regolamenti emanati dagli organi competenti, i proprietari di una o più unità immobiliari o titolari di diritti reali di godimento sulle medesime nonché coloro che, apprestandosi a divenirlo, intendono usufruire della tutela e dei servizi dell’associazione ai fini dei relativi adempimenti.

Possono inoltre far parte dell’Associazione enti e aggregazioni della proprietà immobiliare, quali condomìni e consorzi, secondo modalità di ammissione e di partecipazione all’attività associativa che sono stabilite dalla Direzione Metropolitana.

Art. 4 – Domanda di Iscrizione

La domanda di iscrizione all’Associazione, sul modello elaborato dalla Direzione Metropolitana,  deve contenere la dichiarazione di accettare il presente Statuto nonché i necessari dati identificativi. La domanda è accettata mediante annotazione effettuata dal Presidente o da persona da lui delegata, il quale può, in casi particolari, sottoporre la domanda stessa al parere della Giunta Esecutiva. Contro il provvedimento del Presidente, dalla persona da lui delegata o della Giunta Esecutiva  è ammesso ricorso da parte del richiedente o da parte di altri associati nel termine di trenta giorni dal provvedimento stesso o dalla sua conoscenza; sul ricorso decide la Direzione metropolitana in via definitiva. Presso la sede dell’Associazione è tenuto l’elenco ufficiale aggiornato degli associati.

Art. 5 – Durata dell’iscrizione

L’iscrizione in qualità di associato vale per l’anno solare in corso. Viene sancita l’ intrasmissibilità (se non a causa di morte) e la non rivalutabilità della quota associativa versata.

Art. 6 – Diritti degli associati

L’associato in regola con i versamenti dei contributi associativi gode di tutti i diritti di elettorato attivo nelle assemblee congressuali e nel Congresso Metropolitano, trascorsi sei mesi dalla data di iscrizione.

L’associato, in regola con i versamenti dei contributi associativi ha diritto di consultazione, di assistenza, di informazione, di utilizzazione dei servizi presso gli uffici dell’Associazione con le modalità funzionali ed amministrative adottate e rese note dalla Direzione Metropolitana.

Art. 7 – Provvedimenti disciplinari

I provvedimento disciplinari che possono essere adottati nei confronti degli associati sono costituiti, in relazione alla gravità dell’infrazione, da:

  1. richiamo scritto;
  2. sospensione da uno a sei mesi;
  3. esclusione.

Sono considerate in ogni caso infrazioni le violazioni delle norme statutarie e deiregolamenti.

I provvedimenti disciplinari sono deliberati dal Collegio dei Probiviri che giudica su istanza di un organo collegiale dell’Associazione o di singoli associati. Il Collegio è tenuto a deliberare nel termine di 60 giorni dal pervenimento dell’istanza, salvo rinvio motivato per ulteriore termine non superiore a 60 giorni. Le spese di giudizio, pari al compenso dei Probiviri, saranno rimborsate dalla parte soccombente ferma la possibilità di compensazione delle spese se così deliberate dal Collegio stesso.

TITOLO II°

ORGANI E CARICHE DELL’ASSOCIAZIONE

Art. 8 – Organi e cariche dell’Associazione

Sono organi sociali elettivi dell’Associazione Metropolitana:

  1. la Direzione Metropolitana;
  2. la Giunta esecutiva;
  3. il Presidente;
  4. il Collegio dei Revisori di conti;
  5. il Collegio dei Probiviri.

Organo principale dell’Associazione è il Congresso Metropolitano.

Art. 9 – Il Congresso metropolitano

Il Congresso metropolitano deve essere celebrato in via ordinaria ogni quattro anni entro il 31 dicembre. Nell’ipotesi di Congresso straordinario l’assemblea congressuale può disporre di un termine diverso. Il Congresso metropolitano può essere convocato in via straordinaria a richiesta motivata, da inoltrarsi alla Direzione metropolitana, e sottoscritta da associati promotori pari ad almeno il 30% degli associati aventi diritto al voto. Le modalità operative saranno disciplinate da apposito regolamento emanato dalla Direzione metropolitana. La Direzione metropolitana può deliberare la convocazione di un Congresso straordinario – per ragioni motivate – con la maggioranza dei tre quarti della Direzione metropolitana stessa.

Hanno diritto a partecipare al Congresso Metropolitano solamente gli associati in regola con i versamenti contributivi. Verrà data comunicazione di ogni convocazione del Congresso Metropolitano mediante pubblicazione sul sito internet dell’Associazione, affissione nei locali dell’Associazione e, se inseriti nella domanda di iscrizione a mezzo pec, mail o sms.

Art. 10 – Svolgimento del Congresso Metropolitano

Il Congresso Metropolitano nomina una presidenza che sovrintende al suo svolgimento nonché alle singole commissioni, nominate pur’esse dal Congresso, per l’adempimento delle seguenti funzioni:

verifica dei poteri, modifiche o integrazioni statutarie, mozione conclusiva, elettorale.

Al Congresso viene presentata una relazione approvata dalla Direzione Provinciale uscente ed una relazione del Collegio dei Revisori uscente.

Al Congresso provinciale partecipa di diritto un membro della Direzione Nazionale con funzione di garante della regolarità di svolgimento del Congresso.

Art. 11 – Poteri del Congresso Metropolitano

I poteri del Congresso Metropolitano sono:

  1. approvare e modificare la Statuto;
  2. eleggere la Direzione Metropolitana, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri;
  3. eleggere i Delegati al Congresso Nazionale dell’ASPPI;
  4. deliberare lo scioglimento dell’Associazione con esclusiva assemblea straordinaria, con una maggioranza di almeno i due terzi dei voti espressi;
  5. eleggere il Presidente metropolitano.

Art. 12 – Decisioni del Congresso Metropolitano

Le decisioni del Congresso metropolitano sono prese a maggioranza di voti e sono obbligatorie per tutti gli organi e gli associati dell’Associazione.

Al congresso provinciale partecipano, con diritto di voto, i Delegati delle assemblee congressuali delle circoscrizioni territoriali tramite le modalità stabilite con apposito regolamento.

E’ ammessa facoltà di delega al voto, ma ogni socio non potrà avere più di due deleghe, salvo i deleganti delle circoscrizioni territoriali.

Art. 13 – La Direzione Metropolitana

La Direzione metropolitana uscente e gli organi da essa nominati decadono, in ogni caso, con l’elezione al Congresso della nuova Direzione metropolitana. La Direzione metropolitana subentrante e gli organi da essa eletti assumono le loro funzioni dall’elezione congressuale. La Direzione Metropolitana determina le linee principali di carattere politico-sindacali e organizzative dell’associazione fino al successivo Congresso Metropolitano, e delibera a maggioranza dei voti con la presenza della metà più uno dei suoi componenti; in caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. La Direzione Metropolitana convoca il Congresso Metropolitano in sede ordinaria e straordinaria. In occasione di tale convocazione la Direzione metropolitana approva un Regolamento delle operazioni elettorali che predisporrà tutte le norme che debbono osservarsi per l’indicazione delle candidature e per la preparazione e lo svolgimento delle operazioni elettorali che dovranno essere effettuate nelle assemblee delle circoscrizioni territoriali e nel Congresso metropolitano.

La data di convocazione del Congresso ordinario o straordinario deve essere resa nota con trenta giorni di anticipo agli associati ed alle circoscrizioni territoriali.

Art. 14 – Composizione della Direzione metropolitana

La Direzione metropolitana, eletta direttamente dal Congresso metropolitano, è composta da non meno di quattro membri.

Art. 15 – Compiti della Direzione

La Direzione metropolitana determina le scelte politico sindacali, delibera le modalità e i tempi di attuazione delle iniziative, delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione, elegge il Presidente nell’ipotesi in cui, quello in carica, si dimetta prima del Congresso, previsto e disciplinato dall’art. 9. La Direzione metropolitana provvede entro il 31 ottobre di ogni anno, a fissare il contributo associativo per l’anno successivo, entro il 15 dicembre di ogni anno e provvede ad approvare il bilancio preventivo per l’anno successivo entro il mese di giugno di quest’ultimo il rendiconto annuale accompagnato da una relazione dell’Amministratore ed una del Collegio dei Revisori dei Conti. La Direzione metropolitana ha la competenza di definire le circoscrizioni territoriali nel loro ambito geografico, di regolamentare la struttura organizzativa, di fissare l’ambito territoriale e di regolamentare l’attività nel quadro delle funzioni previste dal presente Statuto.

Art. 16 – Nomina delle cariche

La Direzione Metropolitana elegge nel proprio seno alla prima riunione:

  1. il Vicepresidente, il Segretario, l’Amministratore;
  2. La Giunta Esecutiva di cui fanno parte di diritto: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario, l’Amministratore;

La Direzione Metropolitana si riunisce non meno di una volta ogni due mesi. 

Art. 17 – Sostituzione dei membri della Direzione metropolitana

In caso di morte, dimissioni o decadenza di uno o più membri della Direzione metropolitana eletti dal Congresso metropolitano si provvede alla loro sostituzione mediante:

a) subentro di diritto dei candidati che nelle elezioni congressuali hanno riportato il maggior numero dei voti tra i non eletti, nel caso che il sistema elettorale adottato dal Congresso prevedesse una indicazione di preferenze nell’ambito di una più ampia rosa di candidati;
b) subentro di diritto, nell’ordine, dei candidati eletti come membri supplenti, nel caso che il sistema elettorale adottato dal Congresso prevedesse liste bloccate con l’indicazione dei membri supplenti;
c) cooptazione di altri associati, mediante votazione che ottenga nella stessa Direzione Metropolitana la maggioranza di almeno due terzi dei votanti.

I membri della Direzione metropolitana che non giustifichino l’assenza da tre riunioni consecutive decadono dall’incarico.

Art. 18 – La Giunta Esecutiva

La Giunta Esecutiva ha il compito di dirigere l’Associazione fino al prossimo Congresso, di curare l’applicazione delle delibere della Direzione metropolitana e di proporre alla stessa Direzione atti e documenti attinenti alla realizzazione della politica associativa e dei relativi strumenti operativi, designare i rappresentanti dell’Associazione presso Enti, Commissioni, Società Private e Pubbliche o da altri organismi. Delibera su ogni atto di carattere patrimoniale o finanziario che non ecceda l’ordinaria amministrazione e in tutte le altre materie non espressamente attribuite alla Direzione metropolitana. Può prendere provvedimenti di urgenza in materia di competenza della Direzione metropolitana che debbono comunque essere sottoposti alla successiva riunione della medesima per la loro ratifica. La Giunta Esecutiva si riunisce su invito del Presidente con preavviso di tre giorni o su richiesta di almeno tre componenti con preavviso di otto giorni dalla richiesta.
La convocazione può essere effettuata anche in via telematica.

Art. 19 – Il Presidente e il Vicepresidente

Il Presidente è l’organo di rappresentanza legale e sindacale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed è il garante della fedele osservanza delle norme statutarie e regolamentari. Adempie a tutte le funzioni demandategli dal presente Statuto spettandogli in particolare:

– convocare, fissandone l’Ordine del Giorno, e presiedere la Direzione metropolitana, la Giunta Esecutiva e l’Assemblea metropolitana degli iscritti;

– convocare il Congresso metropolitano, su delibera della Direzione metropolitana;

– firmare gli atti ufficiali dell’Associazione;

– attribuire deleghe operative ai membri della Direzione metropolitana e della Giunta Esecutiva;

– convocare l’ufficio di presidenza composto dal Presidente, Vicepresidente, Segretario e Amministratore;

– assumere ordinanze in via di urgenza da sottoporre per l’approvazione alla prima riunione successiva della Giunta;

– sovrintendere al corretto funzionamento delle varie strutture associative;

– revocare i membri di Giunta proponendo alla Direzione la nomina del sostituto;

– può nominare il Direttore generale.

Il Vice Presidente oltre alla sostituzione del Presidente in caso di assenza o impedimento, coordina un settore di attività su mandato della Direzione e assicura l’attuazione delle funzioni demandategli dal presente Statuto.

Art. 20 – Il segretario

Il Segretario cura la compilazione dei verbali delle sedute degli organi collegiali dell’Associazione e la conservazione di tutta la documentazione ufficiale, cura la convocazione e l’organizzazione delle sedute degli organi medesimi, attua la circolazione dei documenti e delle informazioni tra gli organi sociali, provvede agli adempimenti previsti per l’ammissione degli associati, cura i rapporti con i soci, con gli Enti, con le Istituzioni pubbliche, con le Istituzioni politiche e sindacali su richiesta o autorizzazione del Presidente.

Coordina il funzionamento dei servizi di consulenza e dei servizi in genere dell’Associazione, cura il rapporto con i dipendenti atto alla circolazione dei documenti e delle informazioni tra le strutture operative, svolge le funzioni per le quali venga espressamente delegato o dalla Direzione Provinciale o dalla Giunta Esecutiva o dal Presidente.

Art. 21 – L’Amministratore

L’Amministratore ha la responsabilità della tenuta della contabilità, cura la riscossione dei contributi e i pagamenti dovuti a terzi sulla base di regolare documentazione, predispone e presenta annualmente la previsione finanziaria ed il rendiconto finanziario con le relative relazioni illustrative, cura i rapporti con il Collegio Revisori dei Conti a cui dovrà essere presentato il rendiconto finanziario con la relativa relazione almeno quindici giorni prima dell’approvazione.

Art. 22 – Rieleggibilità ed incompatibilità nelle cariche sociali

I membri degli organi dell’Associazione metropolitana e comunque i titolari di cariche sono rieleggibili. E’ incompatibile la simultanea appartenenza alla Direzione metropolitana, al Collegio dei Revisori dei Conti, al Collegio dei Probiviri. Inoltre è incompatibile l’appartenenza agli organi suddetti da parte dei Dipendenti dell’Associazione. I membri degli organi collegiali non possono partecipare alla discussione ed alla votazione di delibere o provvedimenti afferenti a questioni che li riguardano personalmente.

Art. 23 – Regolamentazione economica delle cariche sociali

Le cariche sociali di norma sono onorifiche e le relative prestazioni senza corrispettivo economico, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute nello svolgimento del mandato ad esclusione dell’incarico conferito al Presidente, al Vicepresidente, al Segretario, all’Amministratore ai quali potrà essere conferita una indennità di carica con delibera della Giunta Esecutiva, su proposta del Presidente, che potrà inoltre conferire ulteriori indennità di carica per incarichi specifici. La Direzione metropolitana può prevedere la corresponsione dei gettoni di presenza con riferimento allo svolgimento di riunioni o di particolari mansioni.

Titolo III°

Organismi Consultivi e Propositivi

Art. 24 – L’Assemblea metropolitana degli iscritti

La Direzione metropolitana, ove lo ritenga opportuno, può convocare l’assemblea metropolitana degli iscritti su determinati argomenti con l’approvazione di una mozione conclusiva.

Art. 25 – Le commissioni di lavoro

La Direzione metropolitana può decidere la costituzione di commissioni di lavoro consultive nell’ambito delle proprie direttive individuando un coordinatore della commissione tra gli iscritti componenti delle commissioni stesse. Le Commissioni di lavoro possono invitare a partecipare di volta in volta ai loro lavori esperti anche non associati, che siano disponibili a fornire un apporto collaborativo volontario.

Titolo IV

Le Circoscrizioni Territoriali

Art. 26 – Circoscrizioni territoriali

Le circoscrizioni territoriali sono definite e regolamentate a norma dell’Art. 15 del presente Statuto.

Art. 27 – Convocazione dell’Assemblea

L’Assemblea ordinaria degli associati appartenenti alla circoscrizione territoriale viene convocata dal Presidente metropolitano su delibera della Direzione metropolitana.

L’assemblea congressuale può essere convocata, anche contestualmente a quella ordinaria, in preparazione del Congresso metropolitano.

Art. 28 – Svolgimento dell’Assemblea congressuale della Circoscrizione territoriale

Gli associati della Circoscrizione territoriale presenti all’assemblea e che ne abbiano diritto ai sensi di quanto previsto dall’art. 6 del presente Statuto, procedono alla votazione dei documenti ed alla elezione, con voto segreto o con voto palese, se approvato a maggioranza, dei Delegati al Congresso metropolitano.
Un familiare convivente, in sostituzione dell’associato assente, può esercitare il diritto di voto su delega dell’associato stesso.

Le modalità di delega del voto sono stabilite da regolamento elettorale approvato dalla Direzione metropolitana.

All’inizio dei lavori dell’assemblea, gli associati presenti eleggono il Presidente dell’assemblea, due scrutatori ed il Comitato elettorale, i quali sono tenuti ad inviare al Presidente metropolitano gli atti dell’assemblea e i relativi verbali entro dieci giorni dal termine dei lavori.

Art. 29 – Compito dell’Assemblea

Compito dell’Assemblea ordinaria è di dibattere i temi fondamentali attinenti alla situazione del settore ed indicare linee ed orientamenti di politica sindacale ed organizzativa sia sul piano generale che con riferimento alle esigenze relative al proprio ambito territoriale.
Compito dell’assemblea straordinaria è di dibattere e prendere posizione sui temi che ne hanno motivato la convocazione.

Compito dell’Assemblea congressuale è di dibattere e prendere posizione sui documenti congressuali e di eleggere i Delegati al Congresso metropolitano.

Titolo V

Gli Organi di Controllo dell’Associazione

Art. 30 – Il Collegio dei Revisori dei Conti

Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche fra persone non associate; il Collegio elegge un Presidente scelto tra i membri effettivi.

Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione dell’Associazione, accerta la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei rendiconti e bilanci alle risultanze dei libri e delle scritture contabili; può formulare valutazioni e segnalazioni in materia contabile ed amministrativa.
Il Collegio dei Revisori dei Conti può anche accertare in ogni momento la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori di proprietà sociale, redigendo apposito verbale.

Redige una relazione annuale.

I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni della Direzione metropolitana senza diritto di voto.
La convocazione della Direzione metropolitana deve essere comunicata al Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 31 – Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche tra persone non associate; il Collegio elegge un Presidente, scelto tra i membri effettivi.
Il Collegio dei Probiviri è competente a decidere:

a) sulle istanze che gli sono rivolte al fine dell’adozione di provvedimenti disciplinari nei confronti degli associati;

b) sulle vertenze che gli sono deferite insorte tra gli associati ed organi provinciali o decentrati dell’Associazione riguardanti in particolare la regolarità del funzionamento degli organi stessi o degli atti approvati o comunque adottati.

Contro le decisioni del Collegio dei Probiviri è ammesso ricorso, entro trenta giorni dal ricevimento della decisione stessa, al Collegio Nazionale dei Probiviri, che deciderà in via definitiva.

Titolo VI

Disposizioni finali

Art. 32 – Il patrimonio dell’Associazione

Il patrimonio dell’Associazione è formato dagli avanzi numerari di gestione e dai beni mobili ed immobili a qualsiasi titolo acquistati, è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione.

Art. 33 – Scioglimento dell’Associazione

In caso di scioglimento dell’Associazione, che deve essere deliberato da un Congresso metropolitano con una maggioranza di almeno tre quarti dei voti espressi, il patrimonio sarà devoluto ad Enti od organismi con finalità analoghe a quelle previste dall’art. 2 del presente Statuto o a fini di pubblica utilità. Con delibera presa a maggioranza verrà anche scelto il destinatario del patrimonio e nominato un Collegio di liquidatori.

Art. 34 – Riferimento alla legge

Per tutto quanto non è previsto dal presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice Civile.

Cagliari, 29/03/2019