Locazioni e coronavirus: come comportarsi?

Pubblicata il: 28 Aprile 2020

Viste le numerose richieste che la nostra Associazione riceve quotidianamente, riteniamo opportuno fornire alcune indicazioni pratiche per il proprietario e il conduttore sulla gestione del rapporto di locazione in questa situazione eccezionale legata al diffondersi del Coronavirus.

In primo luogo dobbiamo dire che non esiste nessun provvedimento legislativo, governativo o ministeriale che obblighi il locatore a ridurre o sospendere il canone di locazione o che legittimi il conduttore a farlo in autonomia.

È bene che l’iniziativa parta dal conduttore, non sospendendo o riducendo il canone di locazione unilateralmente, bensì contattando il locatore per valutare con lui la migliore soluzione.

Le strade percorribili a nostro parere, salvo ulteriori provvedimenti del “decreto Aprile”, sono tre:

  • concordare la proroga della scadenza delle rate del canone di locazione per un determinato periodo. Tali rate del canone verranno ulteriormente rateizzate, concordando numero e importo, e corrisposte con le rate dei canoni di locazione successivi. È bene mettere l’accordo per iscritto, non sussiste l’obbligo di registro presso l’Agenzia delle Entrate. Esempio pratico: il contratto prevede un canone annuo di Euro 12.000 da corrispondersi in 12 rate mensili di Euro 1.000. Locatore e conduttore si accordano per la proroga della scadenza delle rate di aprile e maggio che verranno corrisposte in 10 rate da Euro 200. Il conduttore quindi non pagherà nessuna rata nei mesi di aprile e maggio ma, a partire da giugno e per i successivi 9 mesi, pagherà una rata maggiorata di Euro 200 oltre a quanto già previsto contrattualmente.

 

  • concordare una riduzione del canone di locazione avente efficacia, a seconda dei casi, temporanea o definitiva. Tale accordo dovrà essere formalizzato per iscritto e registrato presso l’Agenzia delle Entrate affinché il locatore non vada a pagare delle tasse su importi che effettivamente non percepisce.
    In questo caso il conduttore dovrà tenere conto che, in caso di provvedimenti statali in suo favore (ad esempio il credito d’imposta per botteghe e negozi previsto dall’articolo 65 del decreto “Cura Italia”), questi saranno commisurati al canone di locazione effettivamente pattuito.

 

  • in ultima ipotesi il conduttore potrebbe appellarsi all’articolo 1467 del Codice Civile, che prevede la possibilità di domandare la risoluzione del contratto per eccessiva onerosità per avvenimenti straordinari e imprevedibili. Tale richiesta dovrà essere effettuata tramite PEC o raccomandata a/r e il canone dovrà essere corrisposto fino alla data di effettivo rilascio dell’immobile.

ASPPI si sta muovendo in aiuto dei proprietari immobiliari sia a livello Nazionale che a livello locale.
Abbiamo già aperto un tavolo di confronto con il Sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu, affinché venga concessa una riduzione IMU al proprietario che accorda una riduzione del canone di locazione al rispettivo conduttore.
Ancora nessun riscontro, purtroppo, dall’Amministrazione dei Comuni di Quartu Sant’Elena e Monserrato.

Condividi sui social